Concorso di idee Design Peugeot 2007 Progettare l’automobile del futuro Sphère… il PIACERE di indossare la tua auto Sphère, la nuova auto peugeot, è la nipote della città contemporanea destinata a vivere immersa nella società futura, dove l’uomo trascorrerà più tempo negli spostamenti, lungo percorsi urbani ed extraurbani, che in casa. Per questo il concept parte dall’AUTO ACCESSORIO, che come una borsa, delle scarpe o degli occhiali, l’uomo può indossare, sentirsela comoda addosso, sformarla un po’ con l’uso, adattarla al suo corpo fino a quasi non sentirla più, ma percepirla come un’estensione fisica di sé. L’auto diviene un vestito, una delle tante cose che la mattina scegli ed indossi. Stando al suo interno si percepisce la sensazione di essere avvolti, protetti da una nuova pelle, da uno scheletro esterno che riproduce i movimenti e risponde ai comandi dell’uomo che la indossa.
I piedi dell’uomo vengono sostituiti da due sfere rotanti spinte da una terza sfera motrice posteriore. Questa triade permette spostamenti in tutte le direzioni, a trecentosessanta gradi, garantendo un’elevatissima versatilità e maneggevolezza. L’auto è EFFICACE in mezzo al traffico e notevolmente ACCESSIBILE. Le sfere rotanti si innestano su un guscio dalla forma ergonomica ad estensione prevalentemente verticale, slanciato e LEGGERO che nella parte anteriore è in cristallo completamente trasparente. La parte posteriore, in materiale plastico, è opaca e segnata all’esterno come un tessuto muscolare volto a rimarcare la forza e la potenza dell’auto. All’interno il guscio opaco alloggia un materassino verticale deformabile, sul quale il conducente in posizione semi eretta si adagia e, spinto dall’accelerazione, va ad imprimere la sua sagoma, divenendo un tutt’uno con la carrozzeria. Il guscio parabrezza trasparente, aprendosi per scorrimento verso l’alto, permette l’ingresso sull’autovettura. Questo interagisce col conducente, è uno touch screen che sostituisce i suoi occhi a trecentosessanta gradi, riproducendo sulla sua superficie le immagini captate dai sensori presenti su tutta la carrozzeria esterna. Tutte le strumentazioni che solitamente vengono alloggiate nel cruscotto sono sostituite dalla loro immagine digitale che va anch’essa ad inserirsi sul touch screen. Sphère è un’auto SEMPLICE, sia nella forma minimale e pulita che nella guida, grazie alla sua versatilità. Estendendosi prevalentemente in verticale è caratterizzata da un ridottissimo ingombro di spazio. Questa caratteristica le permette di sgusciare agilmente nel traffico e di posteggiare in qualsiasi punto della città. Andando ad occupare un terzo di un parcheggio tradizionale. A ciò contribuiscono le sue sfere rotanti che eliminano totalmente gli spazi di manovra. I materiali impiegati provengono dal riciclo. Il cristallo anteriore è realizzato con vetro riciclato, assumendo sfumature di colore atte a schermare i raggi solari diretti. Il guscio posteriore è in plastica riciclata ed il materassino interno è ricavato con una particolare lavorazione delle bottiglie di plastica in sottilissimi filamenti che poi assumono la consistenza e morbidezza di un tessuto. Il motore, bipartito ed alloggiato nelle sfere, sfrutta il funzionamento ad idrogeno, dove una fuel cell riceve in entrata due flussi: idrogeno dal polo negativo e ossigeno dal polo positivo. Nel momento in cui gli atomi di idrogeno entrano in contatto con il catalizzatore gli elettroni si separano dal nucleo, generando energia elettrica, spostandosi verso il polo positivo dove si uniscono agli atomi di ossigeno caricandoli negativamente. Il processo termina con il passaggio delle molecole di idrogeno (positive) verso quelle di ossigeno (negative) dalla cui reazione chimica si forma l'acqua, il solo elemento di scarico prodotto da Sphère. L’alto standard ECOLOGICO garantisce un’auto in classe energetica A, con la minima dispersione di anidride carbonica in fase di costruzione e nulla in fase di utilizzo. Il principio del motore ad idrogeno alla base del funzionamento dell’auto è ripresentato anche nella sua struttura, infatti le tre sfere, due uguali e simmetriche e l’altra leggermente più piccola, riproducono la molecola dell’acqua prodotta dall’auto unendo due molecole di idrogeno più una di ossigeno. Nessuno potrà resistere al suo fascino e rinunciare al piacere di indossare questa nuova, piccola peugeot!
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