Il team di progettisti e studenti, guidato dal professore tedesco Andreas Althenhoff e dal regista Francesco Casu, ha dato una lettura del luogo attraverso il linguaggio audiovisivo.
In una prima fase partendo dal Pozzo Sartori, con un passo di 50 metri, ad ogni partecipante è stato affidato un punto, da osservare, da inquadrare e restituire soggettivamente. Un
punto imposto, casuale, da far diventare proprio.
Nella seconda fase, ogni partecipante ha scelto liberamente il
proprio punto. Di seguito le letture del
punto imposto e del
proprio punto di officinevida e dei suoi collaboratori:
contrasti scanditi
lettura di un luogo in cui naturale ed artificiale si fondono, scanditi da un ritmo meccanico, quello del lavoro e da uno naturale, la vita.
luoghi immaginari
nei luoghi dell'abbandono strane presenze ripopolano gli spazi, la sola incertezza è se si tratti di entità del passato o di un possibile futuro.
buche
giocare con gli spazi o spazi di un gioco possibile.
sartori hotel
la miglior soluzione sta sempre nella rappresentazione concettuale.